La prima separazione di siamesi
A Basilea in Svizzera avviene la prima separazione di gemelli siamesi. Johannes Fatio interviene sulle figlie di Clementia Meijerin, Elisabet e Catherina, unite da una cartilagine alla base dello sterno e dalla fusione dei cordoni ombelicali. La scissione xifoidea conclude con successo l'intervento dopo la separazione dei cordoni avvenuta il 24 novembre, giorno successivo alla nascita.
La prima separazione di siamesi
A Basilea in Svizzera avviene la prima separazione di gemelli siamesi. Johannes Fatio interviene sulle figlie di Clementia Meijerin, Elisabet e Catherina, unite da una cartilagine alla base dello sterno e dalla fusione dei cordoni ombelicali. La scissione xifoidea conclude con successo l'intervento dopo la separazione dei cordoni avvenuta il 24 novembre, giorno successivo alla nascita.
La separazione delle gemelle illustrata da Emanuel König
Le gemelle Elisabet e Catherina nate il 23 novembre 1689 da Clementia Meijerin, avevano i corpi collegati tra il processo xifoideo, una cartilagine situata alla base dello sterno, e mediante i cordoni ombelicali.
Nel primo intervento avvenuto il 24 novembre, il dottore Johannes Fatio aveva sezionato i cordoni ombelicali, tagliando i vasi sanguigni condivisi e legandoli con filo di seta, avvolgendo in una legatura in seta la fascia di tessuto che univa le due neonate; il 3 dicembre poi, con un secondo intervento, procedeva a recidere con successo la connessione tra le gemelle; due settimane le bambine guarite avevano già iniziato a nutrirsi normalmente.
I resoconti della procedura vennero scritti da Emanuel König nel 1689 e da Theodor Zwinger nel 1690, due medici di riconosciuta professionalità che avevano assistito all'evento.
Sebbene siano esistiti precedenti interventi di separazione tra gemelli siamesi, questo è considerato il primo riuscito con successo poiché gli altri ebbero successo solo parzialmente, garantendo ai soggetti solo pochi giorni di vita dopo la separazione.
