La grande eruzione dell’Etna
Una imponente eruzione dell'Etna prende il via tra Monte Nocilla e Monte Fusara con l'apertura di sette bocche da cui fuoriesce lava che in 122 giorni di attività toccherà un volume di 600 milioni di metri cubi. La sua portata raggiungerà Catania fino al mare dopo avere distrutto moltissimi centri abitati e colture della zona, tanto da essere considerata una delle più imponenti nella storia del vulcano.
La grande eruzione dell’Etna
Una imponente eruzione dell'Etna prende il via tra Monte Nocilla e Monte Fusara con l'apertura di sette bocche da cui fuoriesce lava che in 122 giorni di attività toccherà un volume di 600 milioni di metri cubi. La sua portata raggiungerà Catania fino al mare dopo avere distrutto moltissimi centri abitati e colture della zona, tanto da essere considerata una delle più imponenti nella storia del vulcano.
Nei primi trenta giorni di attività la colonna eruttiva ricadendo al suolo produsse un deposito di lapilli spesso e pesante che fece crollare molti tetti a Pedara, a Trecastagni e a Viagrande, mentre la cenere raggiunse anche la Calabria e la Sicilia sud-orientale.
Nei quattro mesi di eruzione fuoriuscirono dalle bocche del vulcano un totale di 600 milioni di metri cubi di lava, con un tasso effusivo medio alla bocca di 58 metri cubi al secondo, considerato uno dei valori più alti registrato da quattrocento anni a questa parte.
Il campo lavico creatosi aveva un’area di 40 chilometri quadrati con una lunghezza di che aveva raggiunto i 17 chilometri: che ne fanno la colata lavica più lunga riconosciuta nel record geologico dell’Etna degli ultimi 15000 anni.
L’eruzione si sarebbe conclusa l’11 luglio 1669 esattamente dopo quattro mesi, un evento estremo nella storia dell’Etna al termine del quale si poté fare la conta dei soli danni poiché fortunatamente l’eruzione laterale più distruttiva di epoca storica non aveva causato nessun decesso fra la popolazione.
