Condanne per il terremoto a L’Aquila
Sette membri della commissione Grandi Rischi vengono condannati a sei anni di reclusione per omicidio colposo. Il tribunale li ha riconosciuti colpevoli di avere rassicurato gli aquilani sull'improbabilità di una forte scossa di terremoto che invece avvenne una settimana dopo a L'Aquila, il 6 aprile 2009 con gravissime conseguenze. Si apre il dibattito sulla prevedibilità sismica.
Condanne per il terremoto a L’Aquila
Sette membri della commissione Grandi Rischi vengono condannati a sei anni di reclusione per omicidio colposo. Il tribunale li ha riconosciuti colpevoli di avere rassicurato gli aquilani sull'improbabilità di una forte scossa di terremoto che invece avvenne una settimana dopo a L'Aquila, il 6 aprile 2009 con gravissime conseguenze. Si apre il dibattito sulla prevedibilità sismica.
Sei anni di reclusione per tutti gli imputati è la decisione del giudice unico Marco Billi che ha riconosciuto colpevoli gli imputati di avere rassicurato gli aquilani sull'l'improbabilità di una forte scossa sismica che invece si verificò alle 3.32 del 6 aprile 2009.
A tutti è stato contestato di avere dato "informazioni inesatte, incomplete e contraddittorie» sulla pericolosità delle scosse registrate nei sei mesi precedenti al 6 aprile 2009 accuse a cui la difesa ha replicato puntando sulla impossibilità di prevedere i terremoti come sostenuto anche da ricercatori internazionali.
