Federico IV e la rotella
Federico IV, il re di Sicilia detto "il Semplice", ripristina il provvedimento che obbliga gli ebrei a portare un segno che li distingua dai Cristiani: un panno rosso circolare a un palmo più in basso della barba per i maschi, sulla manica destra ad altezza gomito per le donne. Per i trasgressori la pena è di un mese di carcere.
Federico IV e la rotella
Federico IV, il re di Sicilia detto "il Semplice", ripristina il provvedimento che obbliga gli ebrei a portare un segno che li distingua dai Cristiani: un panno rosso circolare a un palmo più in basso della barba per i maschi, sulla manica destra ad altezza gomito per le donne. Per i trasgressori la pena è di un mese di carcere.
Ricostruzione delllo stemma di Federico IV di Sicilia
Il provvedimento era stato introdotto nel secolo precedente dal nonno Federico III e con il tempo era caduto in disuso nonostante i tentativi si ripristino da parte di chi gli era succeduto, ma questa volta il monarca noto anche come "il Semplice" è determinato a che venga rispettato prevedendo anche la reclusione fino a un mese per coloro che non lo rispettassero.
Il segno da esporre consiste in un panno rosso di forma circolare che dovrà avere almeno le dimensioni del sigillo reale più grande (circa 12 centimetri) e che gli uomini dovranno apporre sull'abito a un palmo più in basso della barba per fare in modo che resti sempre ben visibile, mentre per le donne l'obbligo è di applicarlo sulla manica destra all'altezza del gomito.
Contestualmente al provvedimento viene istituito il ruolo di "revisore della rotella" a cui è demandato il compito di vigilare sull'osservanza della legge; il revisore era selezionato tra i frati minori, implicita affermazione che dietro questa scelta c'era la Chiesa Cattolica che voleva distinguere gli ebrei dai cristiani.
Il primo ad essere designato a questo ruolo fu un frate di Palermo, Niccolò Papalla che avrebbe dovuto anche tenere d'occhio le sinagoghe impedendone la costruzione di nuovo o l'ampliamento di quelle esistenti.
