Angelo Moriondo (imprenditore, inventore della macchina da caffé espresso)
Biografia di Angelo Moriondo
L'imprenditore e invento Angelo Moriondo è nato a Torino il 6 giugno 1851 ed è morto a Marentino in provincia dello stesso capoluogo il 31 maggio 1914.
Figlio di Giacomo Moriondo che con il fratello Ettore e il cugino Francesco Gariglio aveva fondato a Torino la nota cioccolateria "Moriondo e Gariglio" all'età di 14 anni si trasferisce a Chambery per compiere gli studi superiori presso il convitto di La Motte-Servolex che avrebbe completato nel 1869.
Avviatosi all'attività lavorativa nel settore alberghiero dove il successo ottenuto lo portò ad acquistare il Grand-Hotel Ligure di piazza Carlo Felice a Torino e l'American Bar situato nella Galleria Nazionale della affollata via Roma attraverso cui poteva proseguire un'altra delle attività di famiglia, la produzione di Vermouth per la quale il nonno aveva ottenuto la licenza del Regno sabaudo.
Nel 1884 Angelo Moriondo ottenne il brevetto per l'invenzione della macchina per il caffé espresso che qualche mese dopo, il 24 luglio 1884, sarebbe stata presentata all'Esposizione generale italiana di Torino suscitando grande interesse di addetti ai lavori, stampa e pubblico, un lavoro che la Gazzetta Piemontese descriveva con queste parole: "Risponde egregiamente a tutte le esigenzse dei buongustai di caffé non solo, ma altresì a quelle di un pronto servizio, una buona economia avuta per un numero considerevolissimo di tazze. Perché può dare da una a dieci tazze di caffé ogni due minuti e fino a trecento in un'ora, ed il caffé riesce concentrato e saporitissimo."
Seguendo l’evolversi della tecnologia apportò ulteriori miglioramenti alla sua invenzione, il 12 novembre 1910 presentò un'altra richiesta di privativa industriale per tre anni ottenendo il brevetto n. 113332 “Macchina per fare istantaneamente il caffè” privativa di cui pochi mesi prima di morire chiese il prolungamento di validità per altri 4 anni, attestato nell'aprile 1914.
Angelo Moriondo morì a Marentino il 31 maggio 1914, pochi giorni prima del suo sessantatreesimo compleanno.
