Il fascio littorio è emblema di stato
Il fascio littorio, l'insegna di origine etrusca adottata nell'antica Roma e in seguito simbolo del Partito Nazionale Fascista di Benito Mussolini, viene dichiarato emblema dello stato italiano con la pubblicazione sul n.288 della Gazzetta Ufficiale. Il regio decreto 2061 era stato approvato il 12 dicembre.
Il fascio littorio è emblema di stato
Il fascio littorio, l'insegna di origine etrusca adottata nell'antica Roma e in seguito simbolo del Partito Nazionale Fascista di Benito Mussolini, viene dichiarato emblema dello stato italiano con la pubblicazione sul n.288 della Gazzetta Ufficiale. Il regio decreto 2061 era stato approvato il 12 dicembre.
Oltre a essere simbolo di comando aveva l'utilizzo pratico di poter essere slegato per utilizzarne fasci e verghe per frustare un colpevole, o addirittura decapitarlo servendosi della scure.
Dal dicembre del 1925 il fascio littorio era stato collocato sugli edifici ministeriali e negli uffici italiani di governo e un anno dopo, il 12 dicembre, dichiarata emblema dello stato italiano con il regio decreto 2061, divenuto operativo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 15 dicembre 1926.
Il 27 marzo 1927 fu stabilito che venisse collocato all'interno dello stemma dello Stato italiano e l’11 aprile 1929 due di questi fasci littori presero il posto dei leoni di sostegno allo scudo di casa Savoia, i regnanti italiani.
