Accadde Oggi 22 ottobre 1962:

Diffusa la notizia di basi missilistiche a Cuba


Gli Stati Uniti d'America diffondono la notizia che Cuba sta installando basi missilistiche sovietiche. Utilizzando il termine "quarantena" anziché "blocco navale" (considerato in sé un atto di guerra) il presidente John Fitzgerald Kennedy decreta l'istituzione di una barriera militare attorno all'isola con ricorso alle armi contro chi tenterà di forzarla.


Accadde Oggi 22 ottobre 1962 64 anni fa - accaddeoggi.it ©
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(Nella foto: un momento dell'annuncio di Kennedy)

In giornata all'improvviso il presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy ha chiesto emittenti televisive di riservargli mezz'ora a partire dalle 19:00 per comunicazioni di urgenza nazionale.

Nel suo discorso inizia dicendo: "Miei cari concittadini, il governo ha seguito nella maniera più accurata, come aveva promesso, il continuo potenziamento militare sovietico nell'isola di Cuba. In queste ultime settimane si è avuta la prova inconfutabile che una serie di basi missilistiche offensive è attualmente in preparazione in quell'isola schiava. Lo scopo di queste basi non può essere altro che di dare a Cuba la possibilità di compiere un attacco nucleare contro il continente americano. Le caratteristiche di queste nuove basi di lancio missilistico indicano che vi sono due distinti tipi di installazioni. Parecchie di esse includono missili balistici a medio raggio in grado di portare una carica nucleare ad una distanza di oltre mille miglia nautiche. Ognuno di questi missili sarebbe in grado, in sostanza, di raggiungere Washington, il Canale di Panama, Capo Canaveral, Città di Messico e qualsiasi altra località posta entro quel raggio. "

Si è quindi soffermato su un piano articolato in sette punti messo a punto per difendere gli Stati Uniti e tutto l'emisfero americano:

1°) Per mettere fine al potenziamento offensivo di Cuba, è stato iniziato un severo controllo di tutto il materiale militare in viaggio verso l'isola. Tutte le navi di qualunque genere dirette a Cuba da qualunque nazione o porto saranno dirottate se si scoprirà che portano armi. Questo controllo sarà esteso, se necessario, ad altri carichi e mezzi di trasporto. Tuttavia, nell' applicazione di questo punto, noi non andremo contro alle necessità civili come tentarono di fare i sovietici con il blocco di Berlino del 1958;

2°) Ho ordinato la continua sorveglianza di Cuba e del suo potenziamento militare. I ministri degli Esteri degli Stati americani (O.S.A.), nel comunicato del 6 ottobre hanno deciso di non mantenere il segreto su questo problema nel nostro emisfero. Se i preparativi militari di Cuba dovessero proseguire aumentando la minaccia al nostro continente, una ulteriore azione sarebbe giustificata. Ho ordinato alle forze armate di prepararsi a qualunque evenienza. Confido che,- sia per il bene del popolo cubano sia per quello dei tecnici sovietici che si trovano nell'isola, gli interessati riconoscano i rischi che correranno insistendo nella minaccia;

3°) La politica degli Stati Uniti è di considerare qualunque missile nucleare lanciato da Cuba contro qualsiasi nazione dell'emisfero americano come un attacco della Unione Sovietica contro gli Stati Uniti, ed esso provocherà una completa rappresaglia contro la Unione Sovietica;

4°) Come necessaria precauzione militare, ho ordinato il rafforzamento della nostra base a Guantànamo, sgomberata oggi dai familiari del personale militare, e ho ordinato lo stato di allarme di altre unità militari.

5°) Noi chiediamo stasera l'immediata convocazione degli Stati americani per esaminare la minaccia alla sicurezza del nostro emisfero e per invocare l'applicazione degli articoli VI e VIlI del trattato di Rio de Janeiro, in appoggio a tutte le necessarie iniziative. La Carta delle Nazioni Unite consente trattati di sicurezza regionali e le nazioni di questo emisfero hanno deciso da tempo di opporsi alla presenza militare di potenze estranee. I nostri alleati in tutto il mondo sono stati informati.

6°) In base alla Carta delle Nazioni Unite, chiediamo questa sera una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu da convocare nel più breve tempo possibile per discutere la nuova minaccia sovietica alla pace mondiale. La nostra risoluzione chiederà l'immediato smantellamento e il ritiro di tutte le armi offensive a Cuba, sotto il controllo di osservatori dell'Onu, dopo di che si provvederà a togliere il blocco.

7°) Chiedo al Primo ministro Kruscev di mettere fine a questa clandestina e provocatoria minaccia alla pace nel mondo e alla stabilità delle relazioni fra i nostri due paesi. Chiedo al Primo ministro sovietico di abbandonare la corsa al dominio mondiale e di cooperare ad una storica iniziativa che metta fine alla pericolosa corsa agli armamenti e trasformi la storia dell'uomo.

Nella versione originale del discorso, John Fitzgerald Kennedy in più occasioni utilizza la parola "quarantena" che la stampa italiana (da noi riportata) traduce con i termini "controllo" "blocco navale" o "blocco militare".

Sebbene queste espressioni appaiano simili contengono una sostanziale differenza: il termine "blocco" indica legalmente l'esistenza di uno status di guerra, mentre la definizione di "quarantena" consente agli Stati Uniti di conservare il sostegno da parte dell'Organizzazione degli Stati Americani.

Kennedy infatti in un solo caso fa utilizza la parola "blocco", quando fa riferimento all'azione intrapresa dai sovietici a Berlino nel 1948.

 
Inserito il:
 
22 ottobre 2014

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