Accadde Oggi 17 dicembre 1938:
Hahn scopre la fissione nucleare dell’uranio
Il chimico tedesco Otto Hahn, durante un esperimento con Fritz Strassmann sul "frazionamento radio-bario-mesotorio", scopre la fissione nucleare dell'uranio, un'esplosione del suo nucleo in nuclei atomici di medio peso. E' il completamento del lungo lavoro condotto anche con Lise Meitner, emigrata in Svezia a luglio per sfuggire alle leggi razziali naziste.
Accadde Oggi sabato 17 dicembre 1938
88 anni fa - accaddeoggi.it ©
Il chimico tedesco Otto Hahn, con Lise Meitner e l'assistente Fritz Strassmann avevano intrapreso un lavoro di ricerca per ampliare gli studi avviati da Enrico Fermi, procedendo al bombardamento dell'uranio con neutroni.
La maggioranza degli scienziati riteneva che gli elementi di numero ordinale maggiore di 92 si ottenessero con un bombardamento di neutroni degli atomi di uranio, una consuetudine non condivisa da Ida Noddack secondo cui era possibile ipotizzare che bombardando nuclei pesanti con neutroni, questi nuclei si suddividono in parecchi frammenti più grandi, che sebbene siano isotopi di elementi noti sono distanti dagli elementi irradiati, una teoria, quella sul decadimento di nuclei pesanti in elementi più leggeri, considerato inammissibile e non realizzabile dal punto di vista sperimentale.
Aiutata dallo stesso Otto Hahn, il 13 luglio 1938 Lise Meitner riesce a raggiungere la Svezia passando dai Paesi Bassi: con l'annessione dell'Austria alla Germania del marzo precedente non aveva più la cittadinanza austriaca e in quanto ebrea era seriamente a rischio in quanto bersaglio della persecuzione nazista.
Nel dicembre seguente, Otto Hahn e Fritz Strassmann cercaando transuranici nell'uranio bombardato con neutroni, trovano alcune tracce di bario e il 17 dicembre 1938 eseguono l'esperimento decisivo di "frazionamento radio-bario-mesotorio" a conclusione del quale Otto Hahn può affermare che si tratta dell'esplosione del nucleo di uranio in nuclei atomici di medio peso: è la scoperta della fissione nucleare dell'uranio.
I risultati radiochimici sarebbero stati pubblicati sulla rivista Die Naturwissenschaften il successivo 6 gennaio, dimostrando che l'uranio era stato scisso in frammenti costituiti da elementi più leggeri.
L'11 febbraio 1939, informata da Otto Hahn sull'evoluzione degli esperimenti chimici, Lise Meitner pubblica una prima spiegazione teorico-fisica della fissione nucleare sulla rivista inglese Nature insieme al nipote di Otto, Robert Frisch (che nel frattempo era a sua volta emigrato in Svezia) e per l'occasione proprio Frisch ideò il concetto di "nuclear fission" poi riconosciuto a livello internazionale.
Inserito il:
17 dicembre 2013
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La maggioranza degli scienziati riteneva che gli elementi di numero ordinale maggiore di 92 si ottenessero con un bombardamento di neutroni degli atomi di uranio, una consuetudine non condivisa da Ida Noddack secondo cui era possibile ipotizzare che bombardando nuclei pesanti con neutroni, questi nuclei si suddividono in parecchi frammenti più grandi, che sebbene siano isotopi di elementi noti sono distanti dagli elementi irradiati, una teoria, quella sul decadimento di nuclei pesanti in elementi più leggeri, considerato inammissibile e non realizzabile dal punto di vista sperimentale.
Aiutata dallo stesso Otto Hahn, il 13 luglio 1938 Lise Meitner riesce a raggiungere la Svezia passando dai Paesi Bassi: con l'annessione dell'Austria alla Germania del marzo precedente non aveva più la cittadinanza austriaca e in quanto ebrea era seriamente a rischio in quanto bersaglio della persecuzione nazista.
Nel dicembre seguente, Otto Hahn e Fritz Strassmann cercaando transuranici nell'uranio bombardato con neutroni, trovano alcune tracce di bario e il 17 dicembre 1938 eseguono l'esperimento decisivo di "frazionamento radio-bario-mesotorio" a conclusione del quale Otto Hahn può affermare che si tratta dell'esplosione del nucleo di uranio in nuclei atomici di medio peso: è la scoperta della fissione nucleare dell'uranio.
I risultati radiochimici sarebbero stati pubblicati sulla rivista Die Naturwissenschaften il successivo 6 gennaio, dimostrando che l'uranio era stato scisso in frammenti costituiti da elementi più leggeri.
L'11 febbraio 1939, informata da Otto Hahn sull'evoluzione degli esperimenti chimici, Lise Meitner pubblica una prima spiegazione teorico-fisica della fissione nucleare sulla rivista inglese Nature insieme al nipote di Otto, Robert Frisch (che nel frattempo era a sua volta emigrato in Svezia) e per l'occasione proprio Frisch ideò il concetto di "nuclear fission" poi riconosciuto a livello internazionale.
La maggioranza degli scienziati riteneva che gli elementi di numero ordinale maggiore di 92 si ottenessero con un bombardamento di neutroni degli atomi di uranio, una consuetudine non condivisa da Ida Noddack secondo cui era possibile ipotizzare che bombardando nuclei pesanti con neutroni, questi nuclei si suddividono in parecchi frammenti più grandi, che sebbene siano isotopi di elementi noti sono distanti dagli elementi irradiati, una teoria, quella sul decadimento di nuclei pesanti in elementi più leggeri, considerato inammissibile e non realizzabile dal punto di vista sperimentale.
Aiutata dallo stesso Otto Hahn, il 13 luglio 1938 Lise Meitner riesce a raggiungere la Svezia passando dai Paesi Bassi: con l'annessione dell'Austria alla Germania del marzo precedente non aveva più la cittadinanza austriaca e in quanto ebrea era seriamente a rischio in quanto bersaglio della persecuzione nazista.
Nel dicembre seguente, Otto Hahn e Fritz Strassmann cercaando transuranici nell'uranio bombardato con neutroni, trovano alcune tracce di bario e il 17 dicembre 1938 eseguono l'esperimento decisivo di "frazionamento radio-bario-mesotorio" a conclusione del quale Otto Hahn può affermare che si tratta dell'esplosione del nucleo di uranio in nuclei atomici di medio peso: è la scoperta della fissione nucleare dell'uranio.
I risultati radiochimici sarebbero stati pubblicati sulla rivista Die Naturwissenschaften il successivo 6 gennaio, dimostrando che l'uranio era stato scisso in frammenti costituiti da elementi più leggeri.
L'11 febbraio 1939, informata da Otto Hahn sull'evoluzione degli esperimenti chimici, Lise Meitner pubblica una prima spiegazione teorico-fisica della fissione nucleare sulla rivista inglese Nature insieme al nipote di Otto, Robert Frisch (che nel frattempo era a sua volta emigrato in Svezia) e per l'occasione proprio Frisch ideò il concetto di "nuclear fission" poi riconosciuto a livello internazionale.
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