Bomba in piazza della Loggia a Brescia
Una bomba esplode in un cestino per i rifiuti di piazza della Loggia a Brescia uccidendo sei persone e ferendone almeno altre cento, due delle quali sono gravissime. Le indagini si rivolgono verso ambienti dell’estrema destra.
Bomba in piazza della Loggia a Brescia
Una bomba esplode in un cestino per i rifiuti di piazza della Loggia a Brescia uccidendo sei persone e ferendone almeno altre cento, due delle quali sono gravissime. Le indagini si rivolgono verso ambienti dell’estrema destra.
Durante il comizio di Franco Castrezzati, segretario provinciale della Fim-Cisl, una bomba collocata in un cestino portarifiuti causa la morte immediata di sei persone:
Livia Bottardi Milani (insegnante, di 32 anni), Clementina Calzari Trebeschi (insegnante, di 32 anni), Adalberto Trebeschi (insegnante, di 35 anni, marito di Clementina), Giulietta Banzi Bazoli (insegnante, di 35 anni), Euplo Natali (pensionato di 69 anni), Bartolomeo Talenti (operaio, di 55 anni).
Il giorno 1 giugno muore decede Luigi Pinto (insegnante, di 25 anni) dopo un'atroce agonia e il 16 giugno cessa di vivere Vittorio Zambarda (ex-manovale di 60 anni).
I feriti sono più di cento.
Lo stesso giorno della strage, comunicati di rivendicazione di Ordine Nero vengono inoltrati a varie agenzie di stampa.
