Accadde Oggi 16 aprile 1975:
Riaperte frontiere vino
La Francia riapre le proprie frontiere al vino italiano. L'annuncio è arrivato dopo la riunione CEE in Lussemburgo nel corso della quale a fronte delle pressioni di tutti i paesi comunitari il governo di Parigi, anche per evitare una condanna da parte della Corte di Giustizia europea, ha revocato il blocco alle importazioni dall'Italia avviato il 28 marzo.
Accadde Oggi 16 aprile 1975
51 anni fa - accaddeoggi.it ©
La Francia riapre le frontiere al vino italiano, l'annuncio dell'accordo basato su un piano della Commissione della Comunità economica europea è stato anticipato alla stampa dal ministro Giovanni Marcora, superando la grave crisi iniziata il 27 marzo quando il governo di Parigi bloccava le importazioni vinicole dall'Italia.
A fronte delle pressioni da parte di tutti i Paesi comunitari la Francia ha ceduto dopo una giornata in cui nonostante le proteste italiane e di tutti gli altri Paesi si era mostrata irremovibile.
In realtà il blocco al vino italiano doveva durare un mese e a quella scadenza mancano solo undici giorni, facendo quindi registrare all'Italia una vittoria a metà anche perché i francesi hanno ottenuto sovvenzioni per alcuni miliardi di lire mentre i danni per la violazione dei trattati subiti dai nostri viticoltori valgono alcune decine di miliardi di lire difficilmente recuperabili.
Se la Francia avesse respinto le proposte della Commissione europea, scaduto l'ultimatum dell'esecutivo di Bruxelles fissato per le 17:00 la Francia sarebbe stata deferita alla Corte di giustizia europea in base all'art. 116 del trattato di Roma.
La Corte si sarebbe riunita entro ventiquattr'ore ordinando al governo di Parigi non solo di sbloccare le importazioni di vino italiano ma quasi certamente di pagare i danni e contemporaneamente il governo italiano si sarebbe riunito per decidere le contromisure alla Francia che ha un massiccio attivo nell'interscambio dei prodotti agricoli col nostro Paese.
Ultima revisione:
Inserito il:
16 marzo 2026
5 aprile 2012
Pubblicità
Che ricorrenza è oggi?
Leggi e ascolta "Accadde Oggi podcast" con i principali fatti del giorno da ricordare
Iscriviti al Podcast di Accadde Oggi: https://giornopergiorno.accaddeoggi.it/?feed=mp3
Le canzoni più vendute in Italia il 20 giugno, nel:
Riaperte frontiere vino
La Francia riapre le proprie frontiere al vino italiano. L'annuncio è arrivato dopo la riunione CEE in Lussemburgo nel corso della quale a fronte delle pressioni di tutti i paesi comunitari il governo di Parigi, anche per evitare una condanna da parte della Corte di Giustizia europea, ha revocato il blocco alle importazioni dall'Italia avviato il 28 marzo.
Accadde Oggi 16 aprile 1975
51 anni fa - accaddeoggi.it ©
La Francia riapre le frontiere al vino italiano, l'annuncio dell'accordo basato su un piano della Commissione della Comunità economica europea è stato anticipato alla stampa dal ministro Giovanni Marcora, superando la grave crisi iniziata il 27 marzo quando il governo di Parigi bloccava le importazioni vinicole dall'Italia.
A fronte delle pressioni da parte di tutti i Paesi comunitari la Francia ha ceduto dopo una giornata in cui nonostante le proteste italiane e di tutti gli altri Paesi si era mostrata irremovibile.
In realtà il blocco al vino italiano doveva durare un mese e a quella scadenza mancano solo undici giorni, facendo quindi registrare all'Italia una vittoria a metà anche perché i francesi hanno ottenuto sovvenzioni per alcuni miliardi di lire mentre i danni per la violazione dei trattati subiti dai nostri viticoltori valgono alcune decine di miliardi di lire difficilmente recuperabili.
Se la Francia avesse respinto le proposte della Commissione europea, scaduto l'ultimatum dell'esecutivo di Bruxelles fissato per le 17:00 la Francia sarebbe stata deferita alla Corte di giustizia europea in base all'art. 116 del trattato di Roma.
La Corte si sarebbe riunita entro ventiquattr'ore ordinando al governo di Parigi non solo di sbloccare le importazioni di vino italiano ma quasi certamente di pagare i danni e contemporaneamente il governo italiano si sarebbe riunito per decidere le contromisure alla Francia che ha un massiccio attivo nell'interscambio dei prodotti agricoli col nostro Paese.
A fronte delle pressioni da parte di tutti i Paesi comunitari la Francia ha ceduto dopo una giornata in cui nonostante le proteste italiane e di tutti gli altri Paesi si era mostrata irremovibile.
In realtà il blocco al vino italiano doveva durare un mese e a quella scadenza mancano solo undici giorni, facendo quindi registrare all'Italia una vittoria a metà anche perché i francesi hanno ottenuto sovvenzioni per alcuni miliardi di lire mentre i danni per la violazione dei trattati subiti dai nostri viticoltori valgono alcune decine di miliardi di lire difficilmente recuperabili.
Se la Francia avesse respinto le proposte della Commissione europea, scaduto l'ultimatum dell'esecutivo di Bruxelles fissato per le 17:00 la Francia sarebbe stata deferita alla Corte di giustizia europea in base all'art. 116 del trattato di Roma.
La Corte si sarebbe riunita entro ventiquattr'ore ordinando al governo di Parigi non solo di sbloccare le importazioni di vino italiano ma quasi certamente di pagare i danni e contemporaneamente il governo italiano si sarebbe riunito per decidere le contromisure alla Francia che ha un massiccio attivo nell'interscambio dei prodotti agricoli col nostro Paese.
Ultima revisione:
Inserito il:
16 marzo 2026
5 aprile 2012
Pubblicità
Che ricorrenza è oggi?
Leggi e ascolta "Accadde Oggi podcast" con i principali fatti del giorno da ricordare
Iscriviti al Podcast di Accadde Oggi: https://giornopergiorno.accaddeoggi.it/?feed=mp3
Le canzoni più vendute in Italia il 20 giugno, nel:
