Vasiilj Kandinskij (pittore: "Giallo, rosso, blu")
Frequenta l'accademia di pittura di Monaco come allievo di Fran von Stuck e, dotato di un temperamento lirico particolarmente sensibile alle suggestioni musicali, intorno al 1909 creò alcuni paesaggi di Murnau che si contraddistingono per il colore violento.
Tre anni dopo è tra i fondatori del gruppo "Der blaue reiter" in seno al quale delinea la teoria alla base del libro "Uber das geistige in der kunst".
L'esigenza di una pittura astratta in cui la forma venga determinata esclusivamente dalla necessità interiore del soggetto iniziava a farsi strada in lui con prepotenza.
Dal suo primo acquarello astratto del 1910 fino al 1914 si espresse attraverso segni e macchie disposti sulla tela con una logica volta ad ottenere un effetto lirico-musicale.
Nel 1923 pubblica il trattato: "Punto, linea superficie".
Trasferitosi a Parigi nel 1934, fino alla sua morte avvenuta dieci anni dopo, esegue composizioni geometriche che risentono in maniera evidente del costruttivismo russo e che, in un certo senso, esemplificano la sua teoria sull'armonia.
