Accadde Oggi – accaddeoggi.it | 24 giugno: La prima costituzione repubblicana francese


Accadde Oggi 24 giugno 1793:

La prima costituzione repubblicana francese


Redatta dalla Convenzione Nazionale (l'assemblea che nel settembre scorso ha proclamato la Repubblica) viene varata la prima costituzione repubblicana di Francia. All'articolo 1 recita: "L'obiettivo della società è la felicità comune. Il governo è istituito per garantire all'uomo il godimento dei suoi diritti naturali ed imprescrittibili".


Accadde Oggi 24 giugno 1793 229 anni fa - accaddeoggi.it ©
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO E DEI CITTADINI

Il popolo francese, convinto che l'oblio e il disprezzo dei diritti naturali dell'uomo siano le uniche cause delle disgrazie del mondo, ha deciso di esporre in una dichiarazione solenne questi diritti sacri e inalienabili, affinché tutti i cittadini possano costantemente confrontare gli atti del governo con lo scopo di qualsiasi istituzione sociale, non si lasciano mai opprimere, degradare dalla tirannia; affinché le persone abbiano sempre davanti agli occhi le basi della loro libertà e felicità; il magistrato il governo delle sue funzioni; il legislatore oggetto della sua missione. - Di conseguenza, proclama, alla presenza dell'Essere Supremo, la seguente dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.

Articolo 1. - L'obiettivo della società è la felicità comune. - Il governo è istituito per garantire all'uomo il godimento dei suoi diritti naturali ed imprescrittibili.

Articolo 2. Questi diritti sono uguaglianza, libertà, sicurezza, proprietà.

Articolo 3. - Tutti gli uomini sono uguali per natura e davanti alla legge.

Articolo 4. La legge è l'espressione libera e solenne della volontà generale; è uguale per tutti, sia che protegga o punisca; può solo ordinare ciò che è giusto e utile alla società; può solo difendere ciò che le è dannoso.

Articolo 5. Tutti i cittadini sono ugualmente ammessi al pubblico impiego. I popoli liberi non conoscono altri motivi di preferenza, nelle loro elezioni, che le virtù e i talenti.

Articolo 6. - La libertà è il potere che spetta all'uomo di fare tutto ciò che non lede i diritti degli altri: ha la natura come principio; governare la giustizia; per salvaguardare la legge; il suo limite morale sta in questa massima: non fare a un altro ciò che non vorresti fosse fatto a te.

Articolo 7. - Non possono essere vietati il ​​diritto di manifestare i propri pensieri e opinioni, sia attraverso la stampa che in altro modo, il diritto di riunirsi pacificamente, il libero esercizio del culto. - La necessità di affermare questi diritti presuppone o la presenza o la memoria recente del dispotismo.

Articolo 8. La sicurezza consiste nella protezione accordata dalla società a ciascuno dei suoi membri per la conservazione della sua persona, dei suoi diritti e dei suoi beni.

Articolo 9. La legge deve proteggere la libertà pubblica e individuale dall'oppressione di coloro che governano.

Articolo 10. - Nessuno deve essere accusato, arrestato o detenuto, salvo nei casi determinati dalla legge e secondo le forme da essa prescritte. Ogni cittadino, chiamato o sequestrato dall'autorità della legge, deve obbedire immediatamente; si rende colpevole con la resistenza.

Articolo 11. - È arbitrario e tirannico qualsiasi atto compiuto contro un uomo fuori dai casi e senza le forme che la legge determina; colui contro il quale si vorrebbe eseguirlo con la violenza ha il diritto di respingerlo con la forza.

Articolo 12. - Saranno colpevoli e dovranno essere puniti coloro che sollecitano, spediscono, firmano, eseguono o fanno eseguire atti arbitrari.

Articolo 13. - Chiunque sia ritenuto innocente fino a quando non sia stato dichiarato colpevole, se si ritiene necessario arrestarlo, ogni rigore che non sarebbe necessario per garantire la sua persona deve essere severamente punito dalla legge.

Articolo 14. Nessuno deve essere giudicato e punito se non dopo essere stato sentito o legalmente citato, e solo in virtù di una legge promulgata prima del reato. La legge che punirebbe i reati commessi prima che esistessero sarebbe una tirannia; l'effetto retroattivo conferito alla legge sarebbe reato.

Articolo 15. La legge dovrebbe imporre solo sanzioni strettamente ed evidentemente necessarie: le sanzioni devono essere proporzionate al reato e utili alla società.

Articolo 16. Il diritto di proprietà è quello che spetta ad ogni cittadino di godere e disporre della sua proprietà, del suo reddito, del frutto del suo lavoro e della sua operosità.

Articolo 17. - Nessun genere di lavoro, cultura, commercio, può essere vietato all'industria dei cittadini.

Articolo 18. - Chiunque può esercitare i suoi servizi, il suo tempo; ma non può essere venduto, né venduto; la sua persona non è un bene alienabile. La legge non riconosce la domesticità; non può esistere che un impegno di cura e di gratitudine tra l'uomo che lavora e colui che lo impiega.

Articolo 19. Nessuno può essere privato della più piccola parte dei suoi beni senza il suo consenso, se non quando la necessità pubblica legalmente stabilita lo richiede, ea condizione di un giusto e preventivo indennizzo.

Articolo 20. - Nessun contributo può essere stabilito se non per l'utilità generale. Tutti i cittadini hanno il diritto di collaborare all'istituzione delle tasse, di vigilare sull'uso delle stesse e di pretenderne conto.

Articolo 21. - L'assistenza pubblica è un debito sacro. La società deve la sussistenza ai cittadini infelici, sia fornendo loro lavoro, sia assicurando i mezzi di sussistenza a coloro che sono incapaci di lavorare.

Articolo 22. - L'educazione è un bisogno di tutti. La società deve promuovere con tutte le sue forze il progresso della ragione pubblica e mettere l'istruzione alla portata di tutti i cittadini.

Articolo 23. La garanzia sociale consiste nell'azione di tutti, per assicurare a ciascuno il godimento e la conservazione dei suoi diritti; questa garanzia si basa sulla sovranità nazionale.

Articolo 24. Non può esistere se i limiti delle pubbliche funzioni non sono chiaramente determinati dalla legge e se non è assicurata la responsabilità di tutti i funzionari.

Articolo 25. La sovranità risiede nel popolo; è uno e indivisibile, imprescrittibile e inalienabile.

Articolo 26. Nessuna parte del popolo può esercitare il potere di tutto il popolo; ma ogni sezione dell'assemblea sovrana deve godere del diritto di esprimere la sua volontà con piena libertà.

Articolo 27. - Che chiunque voglia usurpare la sovranità sia immediatamente messo a morte da uomini liberi.

Articolo 28. Un popolo ha sempre il diritto di rivedere, riformare e cambiare la sua Costituzione. Una generazione non può sottoporre le generazioni future alle sue leggi.

Articolo 29. Ogni cittadino ha eguale diritto di contribuire alla formazione della legge e alla nomina dei suoi rappresentanti o dei suoi agenti.

Articolo 30. Le funzioni pubbliche sono essenzialmente temporanee; non possono essere considerati come distinzioni né come ricompense, ma come doveri.

Articolo 31. Le offese dei rappresentanti del popolo e dei loro agenti non devono mai restare impunite. Nessuno ha il diritto di pretendere di essere più inviolabile degli altri cittadini.

Articolo 32. Il diritto di presentare istanze ai depositari della pubblica autorità non può in nessun caso essere vietato, sospeso o limitato.

Articolo 33. - La resistenza all'oppressione è la conseguenza degli altri diritti dell'uomo.

Articolo 34. - Vi è oppressione contro il corpo sociale quando uno solo dei suoi membri è oppresso. C'è oppressione contro ogni membro quando il corpo sociale è oppresso.

Articolo 35. Quando il governo viola i diritti del popolo, l'insurrezione è, per il popolo e per ogni parte del popolo, il più sacro dei diritti e il più indispensabile dei doveri.



ATTO COSTITUZIONALE

Della Repubblica

Articolo 1. - La Repubblica francese è una e indivisibile.

Della distribuzione del popolo

Articolo 2. Il popolo francese è diviso, per l'esercizio della sua sovranità, in primarie assemblee cantonali.

Articolo 3. - È distribuito, per l'amministrazione e per la giustizia, in dipartimenti, distretti, comuni.

Dello stato dei cittadini

Articolo 4. - Qualsiasi uomo nato e domiciliato in Francia, di ventuno anni; - Qualsiasi straniero di ventuno anni, che, domiciliato in Francia da un anno - Vi abita con il suo lavoro - O acquista una proprietà - O sposa una francese - O adotta un bambino - O nutre un vecchio; - Qualsiasi straniero infine, che sarà giudicato dal Corpo Legislativo ben meritato di umanità - È ammesso all'esercizio dei Diritti di cittadino francese.

Articolo 5. - Si perde l'esercizio dei diritti di cittadinanza - Per naturalizzazione all'estero - Per assunzione di funzioni o favori provenienti da un governo non popolare; - Con condanna a pene infami o afflittive, fino alla riabilitazione.

Articolo 6. - L'esercizio dei diritti di cittadinanza è sospeso - Dallo stato di accusa; - Con sentenza in contumacia, purché la sentenza non sia annullata.

Della sovranità del popolo

Articolo 7. - Il popolo sovrano è l'universalità dei cittadini francesi.

Articolo 8. Nomina immediatamente i suoi sostituti.

Articolo 9. - Delega agli elettori la scelta degli amministratori, degli arbitri pubblici, dei giudici penali e di cassazione.

Articolo 10. - Delibera sulle leggi.

Assemblee primarie

Articolo 11. Le assemblee primarie sono composte da cittadini domiciliati da sei mesi in ogni Cantone.

Articolo 12. Sono composti da almeno duecento cittadini, al massimo seicento, chiamati a votare.

Articolo 13. - Sono costituiti dalla nomina di un presidente, dei segretari, degli scrutatori.

Articolo 14. - La loro politica appartiene a loro.

Articolo 15. - Nessuno vi può comparire in armi.

Articolo 16. - Le elezioni si fanno a scrutinio, oa voce, a scelta di ciascun elettore.

Articolo 17. L'assemblea primaria non può, in ogni caso, prescrivere una modalità di voto uniforme.

Articolo 18. - Gli scrutatori prendono atto del voto dei cittadini che, non sapendo scrivere, preferiscono votare per scrutinio.

Articolo 19. - I voti sulle leggi sono espressi con sì e con no.

Articolo 20. - L'auspicio dell'Assemblea Primaria è così proclamato: I cittadini riuniti nell'Assemblea Primaria di... nel numero di... elettori, votano a favore o votano contro, a maggioranza di...

Dalla Rappresentanza Nazionale

Articolo 21. La popolazione è l'unico fondamento della rappresentanza nazionale.

Articolo 22. C'è un deputato ogni quarantamila individui.

Articolo 23. Ogni riunione delle assemblee primarie, risultante da una popolazione da 39.000 a 41.000 anime, nomina immediatamente un deputato.

Articolo 24. - La nomina avviene a maggioranza assoluta dei voti.

Articolo 25. Ciascuna Assemblea conta i voti, e invia un commissario per il censimento generale nel luogo designato come più centrale.

Articolo 26. Se il primo censimento non dà la maggioranza assoluta, si procede a una seconda appello nominale e si vota tra i due cittadini che hanno raccolto il maggior numero di voti.

Articolo 27. - In caso di parità di voti, il più anziano ha la preferenza, o di essere sballottato, o di essere eletto. In caso di parità di età, decide il destino.

Articolo 28. Ogni francese che esercita i diritti di cittadinanza è eleggibile nell'ambito della Repubblica.

Articolo 29. Ogni deputato appartiene all'intera nazione.

Articolo 30. In caso di mancata accettazione, dimissioni, decadenza o morte di un deputato, è prevista la sua sostituzione da parte delle assemblee primarie che lo hanno nominato.

Articolo 31. Il deputato che abbia rassegnato le dimissioni non può lasciare l'incarico se non dopo l'ammissione del suo successore.

Articolo 32. Il popolo francese si riunisce ogni anno, il 1° maggio, per le elezioni.

Articolo 33. Vi procede indipendentemente dal numero dei cittadini aventi diritto al voto ivi presenti.

Articolo 34. Le assemblee primarie sono costituite in via straordinaria, su richiesta di un quinto dei cittadini che vi hanno diritto di voto.

Articolo 35. - La convocazione è fatta, in tal caso, dal comune del luogo ordinario dell'assemblea.

Art. 36. Queste assemblee straordinarie deliberano solo se è presente la metà, più uno, dei cittadini che hanno diritto di voto in esse.

Assemblee elettorali

Articolo 37. I cittadini riuniti nelle Assemblee Primarie nominano un elettore in ragione di 200 cittadini, presenti o no; due da 301 a 400; tre da 501 a 600.

Articolo 38. Lo svolgimento delle assemblee elettorali e le modalità delle elezioni sono le stesse delle assemblee primarie.

Del Corpo Legislativo

Articolo 39. Il Corpo Legislativo è uno, indivisibile e permanente.

Articolo 40. - La sua sessione è di un anno.

Articolo 41. - Si riunisce il 1° luglio.

Articolo 42. L'Assemblea Nazionale non può essere costituita se non è composta da almeno la metà dei deputati, più uno.

Articolo 43. I deputati non possono essere in alcun momento indagati, accusati o giudicati per le opinioni che hanno espresso in seno al Corpo Legislativo.

Articolo 44. Possono, per un atto criminale, essere sequestrati in flagranza di reato: ma il mandato di cattura o il mandato di cattura non possono essere emessi contro di loro se non con l'autorizzazione del Corpo Legislativo.

Svolgimento delle riunioni dell'Organo Legislativo

Articolo 45. - Le sessioni dell'Assemblea Nazionale sono pubbliche.

Articolo 46. - Il verbale delle sue adunanze sarà stampato.

Articolo 47. Non può deliberare se non è composto da almeno duecento membri.

Articolo 48. Non può negare la parola ai suoi membri, nell'ordine in cui l'hanno richiesta.

Articolo 49. - Delibera a maggioranza dei presenti.

Articolo 50. - Cinquanta membri hanno diritto di richiedere la convocazione nominale.

Articolo 51. Ha diritto di censura sulla condotta dei suoi membri al suo interno.

Articolo 52. La polizia gli appartiene nel luogo delle sue sedute, e nel recinto esterno che ha stabilito.

Funzioni dell'Organo Legislativo

Articolo 53. Il Corpo legislativo propone leggi ed emana decreti.

Articolo 54. - Sono compresi, sotto la denominazione generale di legge, gli atti dell'organo legislativo, concernenti:

- Legislazione civile e penale;
- L'amministrazione generale delle entrate e delle spese ordinarie della Repubblica;
- Domini nazionali;
- Il titolo, peso, impronta e denominazione delle monete;
- La natura, l'importo e la riscossione dei contributi;
- La dichiarazione di guerra;
- Qualsiasi nuova distribuzione generale del territorio francese;
- Educazione pubblica;
- Onorificenze pubbliche in memoria di grandi uomini.


Articolo 55. - Sono designati, sotto la particolare denominazione di decreto, gli atti dell'Organo Legislativo, concernenti:

- La costituzione annuale di forze di terra e di mare;
- Permesso o divieto di passaggio di truppe straniere sul territorio francese;
- L'introduzione di forze navali straniere nei porti della Repubblica;
- Misure generali di sicurezza e tranquillità;
- La distribuzione annuale e temporanea di aiuti e opere pubbliche;
- Ordini per la produzione di monete di ogni tipo;
- Spese impreviste e straordinarie;
- Provvedimenti locali specifici di un'amministrazione, di un comune, di una tipologia di opere pubbliche;
- La difesa del territorio;
- La ratifica dei trattati;
- La nomina e la revoca dei comandanti in capo degli eserciti;
- Perseguimento e responsabilità dei consiglieri, pubblici ufficiali;
- L'accusa degli imputati di associazione a delinquere contro la sicurezza generale della Repubblica;
- Qualsiasi modifica nella distribuzione parziale del territorio francese;
- Premi nazionali.

Della formazione del diritto

Articolo 56. - I progetti di legge sono preceduti da una relazione.

Articolo 57. La discussione non può essere aperta e la legge non può essere provvisoriamente arrestata fino a quindici giorni dopo la relazione.

Articolo 58. Il progetto viene stampato e inviato a tutti i comuni della Repubblica, con il titolo: proposta di legge.

Articolo 59. Quaranta giorni dopo l'invio della proposta di legge, se, nella metà dei dipartimenti, più uno, la decima delle Assemblee Primarie di ciascuna di esse, regolarmente formate, non ha reclamato, il progetto è accolto e diventa legge .

Articolo 60. In caso di reclamo, il Corpo Legislativo convoca le Assemblee Primarie.

Titoli di leggi e decreti

Articolo 61. Le leggi, i decreti, le sentenze e tutti gli atti pubblici hanno titolo: In nome del popolo francese, l'anno... della Repubblica francese.

Dal Consiglio Direttivo

Articolo 62. - Esiste un Consiglio Direttivo composto da ventiquattro membri.

Articolo 63. L'Assemblea Elettorale di ciascun dipartimento nomina un candidato. Il Corpo Legislativo sceglie i membri del Consiglio dall'elenco generale.

Articolo 64. Si rinnova a metà ad ogni legislatura, negli ultimi mesi della sua sessione.

Articolo 65. Al Consiglio spetta la direzione e la vigilanza dell'amministrazione generale; può agire solo in esecuzione delle leggi e dei decreti del Corpo Legislativo.

Art. 66. Nomina, fuori del proprio organismo, i principali agenti dell'amministrazione generale della Repubblica.

Articolo 67. Il Corpo Legislativo determina il numero e le funzioni di questi agenti.

Articolo 68. Questi agenti non formano un consiglio; sono separati, senza alcuna relazione immediata tra loro; non esercitano alcuna autorità personale.

Articolo 69. Il Consiglio nomina, fuori del suo seno, gli agenti esterni della Repubblica.

Articolo 70. Negozia i trattati.

Articolo 71. I membri del Consiglio, in caso di prevaricazione, sono accusati dal Corpo Legislativo.

Articolo 72. Il Consiglio è responsabile della non esecuzione delle leggi e dei decreti, e degli abusi che non denuncia.

Articolo 73. - Destituisce e sostituisce gli agenti all'atto della sua nomina.

Articolo 74. - E' tenuto a denunciarli, se necessario, dinanzi all'autorità giudiziaria.

Dei Rapporti del Consiglio Direttivo con l'Organo Legislativo

Articolo 75. Il consiglio esecutivo risiede nel corpo legislativo; ha l'ingresso e un luogo separato al posto delle sue sedute.

Articolo 76. - E' ascoltato ogniqualvolta abbia un conto da rendere.

Articolo 77. Il Corpo Legislativo lo chiama al suo interno, in tutto o in parte, quando lo ritiene opportuno.

Organi amministrativi e comunali

Articolo 78. Vi è in ogni comune della Repubblica un'amministrazione comunale; - In ogni distretto, un'amministrazione intermedia; - In ogni dipartimento, un'amministrazione centrale.

Articolo 79. - Gli Ufficiali comunali sono eletti dalle Assemblee del comune.

Articolo 80. Gli amministratori sono nominati dalle assemblee elettorali dipartimentali e distrettuali.

Articolo 81. - I comuni e le amministrazioni si rinnovano ogni anno a metà.

Articolo 82. - Gli amministratori e gli ufficiali comunali non hanno carattere di rappresentanza. Non possono, in nessun caso, modificare gli atti dell'Organo Legislativo, né sospenderne l'esecuzione.

Articolo 83. Il Corpo Legislativo determina le funzioni degli ufficiali e degli amministratori comunali, le regole della loro subordinazione e le sanzioni in cui possono incorrere.

Articolo 84. - Le sedute dei comuni e delle amministrazioni sono pubbliche.

Giustizia civile

Articolo 85. Il codice civile e penale è uniforme per tutta la Repubblica.

Articolo 86. Non può esserci violazione del diritto dei cittadini che le loro controversie siano decise da arbitri di loro scelta.

Articolo 87. La decisione di questi arbitri è definitiva, se i cittadini non si sono riservati il ​​diritto di protestare.

Articolo 88. Vi sono giudici di pace eletti dai cittadini delle circoscrizioni determinate dalla legge.

Articolo 89. - Si conciliano e giudicano gratuitamente.

Articolo 90. Il loro numero e la loro competenza sono regolati dal Corpo Legislativo.

Articolo 91. Vi sono arbitri pubblici eletti dalle assemblee elettorali.

Articolo 92. Il loro numero ei loro distretti sono fissati dal Corpo Legislativo.

Art. 93. Essi ascoltano le controversie che non sono state definitivamente risolte da arbitri privati ​​o da giudici di pace.

Articolo 94. - Deliberano in pubblico. - Annuiscono ad alta voce. - Governano in ultima istanza, sulle difese verbali, o sulla semplice memoria, senza procedure e senza spese. - Motivano le loro decisioni.

Articolo 95. I giudici di pace ei pubblici arbitri sono eletti ogni anno.

Giustizia penale

Articolo 96. In materia penale nessun cittadino può essere giudicato se non su accusa ricevuta dai giurati o decretata dal Corpo Legislativo. - Gli imputati hanno un difensore da loro scelto, o nominato d'ufficio. - L'istruzione è pubblica. - Il fatto e l'intenzione sono dichiarati da un giurato. - La sanzione è applicata da un tribunale penale.

Articolo 97. I giudici penali sono eletti ogni anno dalle assemblee elettorali.

Corte di Cassazione

Articolo 98. Esiste per tutta la Repubblica una Corte di Cassazione.

Articolo 99. Questo tribunale non ascolta il merito delle cause. - Si pronuncia sulla violazione delle forme e sulle espresse contravvenzioni alla legge.

Articolo 100. I membri di questo tribunale sono nominati ogni anno dalle assemblee elettorali.

Contributi pubblici

Articolo 101. Nessun cittadino è esente dall'onorevole obbligo di contribuire agli oneri pubblici.

Dal Tesoro Nazionale

Articolo 102. L'erario nazionale è il punto centrale delle entrate e delle uscite della Repubblica.

Articolo 103. È amministrato da contabili nominati dal Consiglio Direttivo.

Articolo 104. Questi agenti sono vigilati da commissari nominati dal Corpo Legislativo, prelevati al di fuori di esso, e responsabili degli abusi che non denunciano.

Contabilità

Articolo 105. I conti degli agenti della tesoreria nazionale e degli amministratori dei fondi pubblici, sono restituiti annualmente ai commissari responsabili, nominati dal Consiglio esecutivo.

Articolo 106. Questi verificatori sono vigilati da commissari nominati dal Corpo Legislativo, prelevati al suo interno, e responsabili degli abusi e degli errori che non denunciano. - Il Corpo Legislativo chiude i conti.

Forze della Repubblica

Articolo 107. La forza generale della Repubblica è composta da tutto il popolo.

Articolo 108. La Repubblica mantiene al suo soldo, anche in tempo di pace, una forza armata di terra e di mare.

Articolo 109. Tutti i francesi sono soldati; sono tutti addestrati all'uso delle armi.

Articolo 110. - Non c'è generalissimo.

Articolo 111. La differenza di grado, i loro segni distintivi e la subordinazione sussistono solo in relazione al servizio e durante la sua durata.

Articolo 112. La forza pubblica impiegata per mantenere l'ordine e la pace nell'interno, agisce solo su richiesta scritta delle autorità costituite.

Articolo 113. La forza pubblica impiegata contro i nemici esterni agisce agli ordini del Consiglio Direttivo.

Articolo 114. Nessun corpo armato può deliberare.

Convenzioni Nazionali

Articolo 115. Se nella metà dei dipartimenti, più uno, la decima delle assemblee primarie di ciascuno di essi, regolarmente costituita, chiede la revisione dell'atto costituzionale, o la modifica di alcuni di questi articoli, l'organo legislativo è tenuto a convocare tutte le Assemblee Primarie della Repubblica, per sapere se c'è occasione per un Convegno Nazionale.

Articolo 116. La Convenzione nazionale è formata allo stesso modo dei legislatori e ne unisce i poteri.

Articolo 117. Si occupa, relativamente alla Costituzione, solo degli oggetti che ne hanno motivato la convocazione.

Delle relazioni della Repubblica francese con le nazioni straniere

Articolo 118. Il popolo francese è l'amico naturale e l'alleato dei popoli liberi.

Articolo 119. Non interferisce nel governo di altre nazioni; non permette ad altre nazioni di interferire nella sua.

Articolo 120. Concede asilo agli stranieri espulsi dal loro paese per causa di libertà. - Lo rifiuta ai tiranni.

Articolo 121. Non fa pace con un nemico che occupa il suo territorio.

Della garanzia dei diritti

Articolo 122. La Costituzione garantisce a tutti i francesi l'eguaglianza, la libertà, la sicurezza, la proprietà, il debito pubblico, il libero esercizio del culto, l'educazione comune, l'assistenza pubblica, la libertà indefinita di stampa, il diritto di petizione, il diritto di riunione nelle società popolari, il godimento di tutti i diritti umani.

Articolo 123. La Repubblica francese onora la lealtà, il coraggio, la vecchiaia, la pietà filiale, la sventura. Essa pone il deposito della sua Costituzione sotto la custodia di tutte le virtù.

Articolo 124. La dichiarazione dei diritti e l'atto costituzionale sono incisi su tavole all'interno del Corpo Legislativo e nei luoghi pubblici.


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